Lavoro come sinonimo di precarietà!
Lavoro come sinonimo di precarietà!

Sarebbe appagante trovare una risposta ad una domanda così inquietante, che da un po’ serpeggia fra la gente.
Ma la vera domanda da porsi è: se domani saremo tutti precari (susate il lapsus: con contratti a tempo determinato),chi arriverà alla pensione?
E quindi, di conseguenza, chi pagherà le pensioni di dopodomani?..

Non è necessario aspettare che smettano di lavorare/contribuire, chi oggi lavora a tempo indeterminato: l’aritmetica ci fotte già da subito!

Mi spiego meglio: se nel 1950, l’onere di ogni pensionato, era spalmato su 10 contribuenti/lavoratori attivi (facciamo questo es. ma il rapporto grosso modo è quello), oggi il rapporto è quasi 1:1 quindi… fate voi due conti. A tutto questo va aggiunto il numero di disoccupati che NON può contribuire e il numero di esodati/cassaintegrati e la mobilità, il cui costo viene scaricato paro paro su noialtri, ovviamente!
Con l’accorpamento di Inps, Enpals, Inpdap, Inpdai ecc. ecc. è stata fatta l’ultima mossa verso il massacro: in pochi sanno che il fondo dei dipendenti pubblici è uno dei pochi ancora attivi, cioè col rapporto ancora favorevole. Tutti gli altri… be’, meglio lasciar stare. Ma tutto questo, quasi nessun giornalista o economista lo dice, sempre troppo impegnati col “Bunga-Bunga” del Cavaliere o col tormentone Grillo & “five stars”.
Concludo mutuando il titolo di un libro di Gino e Michele: “Nemmeno più le formiche, nel loro piccolo, s’incazzano?” Siamo italiani: gente senza nerbo né orizzonte. Oppure no?

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2 pensieri riguardo “«Il “lavoro” oggi è sinonimo di incertezza: ma cambierà? E se così non fosse, quali implicazioni comporterebbe?»

  1. In molti lo dicono, denunciano una situazione al limite dell’accettazione, ma non sui grandi media nazionali, quelli, si sa, sono adatti per chi ha una pensione o un posto fisso, che hanno tempo da perdere parlando dei massimi sistemi o… di politica.
    Non so quale sia la soluzione per tutti e, peggio ancora, non so nemmeno quale sia la soluzione per me, una precaria tra milioni di precari…

    1. Concordo con te, e forse ho una risposta alla tua domanda. Ma preferisco tenerla per me (un po’ vigliaccamante, lo ammetto). Non voglio rendere questa giornata, di per sé già uggiosa, più triste di quella che potrebbe essere. Grazie del commento Bia

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