Il Cilento a Vinitaly

Vino e Italia: ecco in sintesi i numeri di un successo.
Oltre 1.200.000 unità lavorative impegnate nel settore; almeno 18 diversi indotti industriali coinvolti; un volume d’affari di circa 9,4mld di € (di cui oltre 5.000mld solo per export). L’Italia (assieme ad Australia) è l’unica realtà produttiva a crescere nel 2014. Di fronte a questi numeri lo possiamo dire: la crisi è ubriaca e il vino la gabba!

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Verona 22 marzo… 7:30 del mattino, siamo in grande anticipo rispetto all’apertura del Vinitaly 2015, nel parcheggio antistante la fiera c’è un’arietta frizzantina mentre cominciano ad arrivare i primi furgoni con a bordo casse di vino provenienti dagli angoli più disparati della penisola… In breve il fermento cresce e il piazzale diventa lo scenario di un teatrino all’aperto dove gli addetti ai parcheggi si dannano l’anima per far rispettare divieti e sensi obbligati. E’ domenica ma l’importanza di questa kermesse porta le vie di ingresso ad essere affollate molto prima dell’orario di apertura, fissato per le nove. Senza lesinare qualche spintone ci facciamo largo ed approdiamo finalmente all’interno dell’area espositiva, il padiglione della Campania è poco lontano dall’ingresso per fortuna (le casse pesano…) ed entriamo, finalmente, all’interno dello spazio destinato alle aziende campane. Molto luminoso, ci sono le aziende casertane appena all’ingresso, a destra il beneventano un po’ penalizzato, forse…

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Una ‘idea Chiara’ sull’Amore!..

Il Regalo Rotto”: la concreta dimostrazione d’amore di un padre, verso la figlia… ‘speciale’.

La vera storia di Chiara
La vera storia di Chiara

Il libro racconta la storia vera di Chiara, della sua disabilità e del suo convivere con una malattia rara e difficile da gestire. Chiara non parla, si muove a spasmi e non riesce a comunicare come vorrebbe. Ma piange e urla, a volte anche per notti intere. Chiara è la seconda figlia di Michele e Monica, ed è in una delle lunghe notti insonni che il papà, in un legittimo ed autobiografico sfogo, interroga il Signore: “perché proprio a noi un regalo rotto”?

«Premetto di non essere né cattolico praticante né credente, non nel senso comunemente inteso, per lo meno. Piuttosto, mi sento come un severo e critico agnostico, e certamente ottimista. Ebbene, detto ciò, ritengo che vi siano circostanze, fatti ed eventi in cui, il ‘dolore’, sia l’unica strada per ottenere uno status evolutivo più elevato.
In questo caso, l’evento inatteso, ha indotto Michele e Monica a scatenare un autentico ‘miracolo’ comunicativo:
la scoperta del ‪‘disabilese‬’. A mio avviso, una storia da leggere » (‪‎Piemmerre‬)