Una ‘idea Chiara’ sull’Amore!..

Il Regalo Rotto”: la concreta dimostrazione d’amore di un padre, verso la figlia… ‘speciale’.

La vera storia di Chiara
La vera storia di Chiara

Il libro racconta la storia vera di Chiara, della sua disabilità e del suo convivere con una malattia rara e difficile da gestire. Chiara non parla, si muove a spasmi e non riesce a comunicare come vorrebbe. Ma piange e urla, a volte anche per notti intere. Chiara è la seconda figlia di Michele e Monica, ed è in una delle lunghe notti insonni che il papà, in un legittimo ed autobiografico sfogo, interroga il Signore: “perché proprio a noi un regalo rotto”?

«Premetto di non essere né cattolico praticante né credente, non nel senso comunemente inteso, per lo meno. Piuttosto, mi sento come un severo e critico agnostico, e certamente ottimista. Ebbene, detto ciò, ritengo che vi siano circostanze, fatti ed eventi in cui, il ‘dolore’, sia l’unica strada per ottenere uno status evolutivo più elevato.
In questo caso, l’evento inatteso, ha indotto Michele e Monica a scatenare un autentico ‘miracolo’ comunicativo:
la scoperta del ‪‘disabilese‬’. A mio avviso, una storia da leggere » (‪‎Piemmerre‬)

 

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Bello “passare dall’altra parte”: il fascino negli ‘accavallamenti’ di celluloide

Oddio, non sarà lo stesso apprezzamento riservato all’accavallamento delle splendide gambe di una signora, ma l’interesse c’è, eccome. Una voglia matta di ‘intrecci’ da pellicola: il vero nome, però, è Crossover!
Cominciamo con ordine: cos’è un crossover? In poche parole, è l’episodio di una fiction, il capitolo di un film o videogioco, parte di una serie in cui la trama si ‘intreccia’, appunto, con uno o più episodi di un’altra serie.
Insomma, si tratta di unire due o più ambientazioni diverse, in un’unica narrazione; una tendenza, oggi, molto diffusa ed apprezzata dalle platee. Il cinema, poi, è pieno zeppo di ‘crossover’: è divertente assistere alla citazione di un film dentro un altro film, perchè è un mezzo che cancella un pò quelli che sono i confini tra i ‘mondi finizionali’.
Voglio dire, ciò che viene mostrato nel film non è necessariamente l’unico mondo presente: in parallelo ce ne sono altri. Esempio lampante, ‘Alien Vs Predator’ o ‘Freddy Vs Jason’: personaggi che l’uno con l’altro non dovrebbero avere nulla a che fare, ma che ritroviamo insieme in una storia. Quindi, per farla in breve e concludere, si potrebbe dire che, i mondi dai quali i personaggi vengono fuori, non sono uno l’esclusione dell’altro, ma esistono in contemporanea: talvolta paralleli, ma altre volte in intersezione.

Fascino da 'crossover'
Fascino da ‘crossover’

«Gli spettri del tempo» Un piccolo assaggio, Aspettando che il libro esca

C’è sempre qualcuno che, dietro le quinte, muove i fili di tutto!

Da un’idea di: PMR
Work covered by Copyleft/ CC BY-ND 3.0

“C’è sempre un principio in tutte le cose e, talvolta, vi è anche una conclusione. Ma per quest’ultima, non sempre spetta a noi decidere. Sovente può dipendere dal fato, da elementi imprevedibili, da ‘forze superiori’. Tuttavia, può succedere che si giunga ad una fine, anche grazie all’inatteso intervento di innocue persone. Innocenti individui, a cui il destino ha segretamente riservato un inatteso compito…
Come nella storia che segue!

L’inizio di tutte le cose: Svizzera, Lago di Ginevra, 11 Settembre 1814. In un’illustre villa.

«[…] Finalmente, dopo una lunga attesa, il momento di incontrarci è giunto! Ditemi, mio buon amico, come è andato il viaggio sin qui? Trovate questo luogo di vostro gradimento?» domandò premuroso il Conte, all’elegante uomo inglese.
«Il viaggio, per quanto lungo, è stato abbastanza agevole. E sì, questo posto è davvero suggestivo. Sembrerebbe un luogo perfetto per un ritiro creativo. Signore, permettetemi di visitarne ogni anfratto. Magari, chissà: un giorno potrei tornarmene qui… ma per dedicarmi all’arte. Alla scrittura, e perché no: magari con un’allegra compagnia» rispose il gentiluomo, quasi in maniera profetica.
«Allora prego, seguitemi. Dentro ci aspettano impazienti, abbiamo parecchio da discorrere e deliberare. Ma certo non mancheranno le libagioni, che so, Voi, apprezzate molto» concluse il Conte, sottolineando il verbo ‘apprezzare’ con maliziosa ironia.

Austria, 3 Ottobre 1814:
«Stimato Principe, quest’Assise sarà un grande successo. Ne usciremo trionfanti e più forti. Tutto tornerà come prima, e forse anche di più» affermò il Conte di Lobo da Silveyra, autorevole diplomatico portoghese, anch’egli invitato a partecipare a quell’assemblea destinata a passare alla storia.
«Concordo con lei, caro Conte di Lobo. Che sia chiaro: io sostengo con vigore un rinnovato equilibrio dei nostri Stati. Sì allaRestaurazione” ma non intendo soffocare i perdenti. Autorevoli delegati, è notorio quanto il mio pensiero tragga ispirazione dalla filosofia del nostro grandeLudwig Von Rochau’, padre della “real-politik” ed alla quale io mi sono consegnato completamente. Ed è proprio in ragione di questo assioma che orienteremo il dibattito e le inevitabili delibere» rispose, appassionato, il Principe di Metternich